domenica 19 dicembre 2010

Un Olmo d'oro a Melbourne.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo
a tutti gli Amici degli alberi.

Facciamo gli auguri di un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo a tutti gli amici degli alberi che hanno visitato il nostro blog nel 2010, quasi ventimila lettori, (e che ringraziamo per la vostra attenzione) postando un video che omaggia uno stupendo esemplare di Golden Wych Elm , Ulmus glabra 'Lutescens', dalla grande chioma e piantato nel 1938, che si trova nel pieno centro di Melbourne, in Australia, ad angolo tra Alexandra Parade e Punt Road, South Yarra. L' Ulmus glabra 'Lutescens', è una delle cultivar più belle dell'Ulmus glabra o Olmo montano che, per la caratteristica delle sue foglie che quando sono esposte a piena luce solare diventano giallo brillante, quasi color oro, viene chiamato Golden Elm. Albero di media grandezza e dalla crescita rapida, può arrivare a 15/20 metri di altezza formando a maturità una grande chioma rotonda. Molto conosciuto e piantato in America Australia e Nuova Zelanda ha la proprietà di essere una delle specie di Olmo che resiste alla Grafiosi dell'Olmo, Dutch elm disease (DED). L'esemplare di Melbourne, considerando il fatto che vive proprio nel centro della città, è veramente spettacolare, godiamocelo nel video "The Trees" di Alfred Zerfas. Buona visione e buone feste a tutti!

mercoledì 15 dicembre 2010

Actress and trees 2
Audrey Hepburn

La seconda puntata della nostra rubrica Actress and trees è dedicata all'indimenticabile attrice inglese Audrey Hepburn che possiamo vedere in uno stupendo primo piano , in una foto, virata in color seppia, scattata dal fotografo delle dive di Hollywood Sam Shaw nel Bois de Boulogne a Parigi nel 1957 durante la lavorazione del film "Love In The Afternoon" (il titolo in Italia fu "Arianna") con la regia di Billy Wilder, quando l'attrice aveva 28 anni. Questa volta il riconoscimento dell'albero sul quale Audrey Hepburn poggia il suo esile corpo è cosa più semplice, dalla corteccia screziata e a placche del suo tronco possiamo infatti affermare che si tratta di un Platano , molto probabilmente Platano ibrido ovvero Platanus x hyspanica o come sinonimo Platanus x acerifolia. La foto, inedita per più di cinquant'anni, è stata pubblicata ad Aprile dello scorso anno in Inghilterra all'interno di una mostra fotografica realizzata in occasione dell'ottantesimo anniversario della nascita dell'attrice.

martedì 14 dicembre 2010

Senza parole
Nos destins sont lies. Sans nature, pas de futur.

lunedì 13 dicembre 2010

La Psicologia dell'Albero
di
Massimo Napoli
Riceviamo da Massimo Napoli , artista, attore, scrittore e amico degli alberi , un suo importante contributo, dedicato agli alberi, intitolato "La psicologia dell'albero" da lui stesso recitato , in occasione di una mostra d'arte, Mercoledì 8 Dicembre 2010 alla Galleria Monserrato Arte 900, in via di Monserrato, 14 a Roma. Postiamo il testo integrale, una gradita anteprima in esclusiva per il nostro blog, e il video con la sua interpretazione. Buona visione, come sempre, dalla parte degli alberi.



1 COME POTREI NON SALUTARE quella piccola forma, a dire il vero ha poca forma se non riposta principalmente in quello che sarà, da tenersi appena tra i polpastrelli del pollice e dell’indice, quasi a stringere un pisello, un cece o un capezzolo, sempre che il nostro intento sia quello di afferrarla. Piccola forma che unita alle altre sue simili, diviene individuo di una nuova società. Una nuova società? Nuova, giovane e rinnovata! Essa spunta adagiata, assonnata e risvegliata, sola, ma in buona compagnia delle sue sorelle e amiche, con le quali vivrà per tutto il suo tempo. Insignificante e in letargo al principio, sviluppata e formata poi. La forma e il colore! Dal bianco, che è un colore, al rosa, al verdino. Esse sono estremità ancora in boccio, da cui si sviluppano le foglie o i fiori: future fronde, prossimi frutti. Giovani amiche, mute, si modellano, si configurano, si assomigliano.
2 COME POTREI NON SALUTARE l’insieme di coloro che discendono da un unico stipite: quello è un ramo cadetto della nostra famiglia. Biforcazione di fiume, lago o strada. Di scienza, arte o disciplina: la logica è un ramo della filosofia. Branca, filone o propaggine: avere un ramo di pazzia, non esser del tutto savio. Il “ramo” si è donato generosamente nel linguaggio, come un braccio, come un abbraccio.
3 COME POTREI NON SALUTARE gli alberi urbanizzati dei nostri viali, di sovente forzatamente impiegati come perno del nostro pattume, mentre essi ci urlano nel loro divino mutismo: -Io sono un albero, non un cassonetto!- I nostri sudici mozziconi di sigaretta, sbavati dalle nostre ripugnanti mucose, sferzati alla base di quei magnifici tronchi d’albero. Le nostre case belle e accoglienti e la natura da lordare. Misericordia!
4 COME POTREI NON SALUTARE gli alberi che vediamo correre senza muovere le gambe dal finestrino del treno. Maestosi, solitari, belli. Sculture di ottima fattura, scolpite come per capriccio e sempre pronti a farsi leggere come versi di poesia. Essi sono i nostri più cari e leali amici. Ci pompano i polmoni, mettendoci al riparo dalle insolazioni. Ci viene detto anche in prima elementare.
5 COME POTREI NON SALUTARE gli alberi sotto forma di foresta, dalla cifra planetaria. Tesoro, che non vi è parola per definirne il valore, se non quando nel distruggerlo contiamo i poveri centesimi che ci rimangono. Accecati dalla furia di carbonizzare tutto e tutti come le ondate devastatrici di Tamerlano, tutto arde, crepita, scricchiola e si polverizza.
6 COME POTREI NON SALUTARE quegli alberi, che formavano i primi fondali dei teatri greci, quando i conflitti umani si nobilitavano al cospetto della natura vera; tutto diveniva credibile. Alberi che divenivano luoghi, regni o Olimpo. Fondali e quinte fino ai ciliegi della Liubòv Andriéievna Raniévskaia e poi Adolphe Appia spazzò via tutto. Il teatro è connaturato nel legname, profumato e dorato.
7 COME POTREI NON SALUTARE la memoria dell’albero di Anna Frank, che con la sua alta cima, mostrandosi appena dall’alto, spogliandosi e rinverdendosi, la rassicurava regalandole il dono del senso del tempo. Ora da quell’albero morto nel mese di Agosto 2010, vi è una discendenza di decine di giovani piante. Coloro che ci annoiano, vantando ascendenze illustri, avranno progenitori di tale levatura?
8 COME POTREI NON SALUTARE il ciclo delle stagioni, fondamentali per ogni sano equilibrio, segnato da quella straordinaria clessidra, che è la foglia caduca. Foglie dal carattere effimero e passeggiero, dalla vita breve, quasi quanto quella delle farfalle, a rammentarci saggiamente, che tutto ha un inizio e una fine.
9 COME POTREI NON SALUTARE quegli alberi divenuti ceppi, per decapitarvi i condannati a morte. Forzati alla complicità, benché gli alberi non avessero mai espresso una loro scelta in favore della pena capitale. Intrisi di inutile sangue umano, quei poveri ceppi sono in balìa di disturbi della personalità.

martedì 7 dicembre 2010

Actress and trees 1
Silvano Mangano
"Actress and trees", attrici e alberi, è con questo gioco di parole (pronunciato in inglese però in maniera diversa) che abbiamo chiamato così una piccola rubrica, o meglio una serie di interventi in più puntate, che faremo sul blog con foto (più o meno famose) dedicate ad attrici riprese in compagnia di alberi. Iniziamo con Silvana Mangano ripresa nel 1958 dal fotografo Gjon Mili per la rivista LIFE in un boschetto di alberi durante la lavorazione del film "La Tempesta" di Alberto Lattuada (tratto da "La figlia del capitano" di Aleksandr S. Puškin) nel quale Silvano Mangano interpreta Mascia la figlia del capitano. Dalla foto non riusciamo a capire di che alberi si tratti anche se dalle foglie sembrerebbero Robinia pseudoacacia (voi che ne pensate, fatecelo sapere) la foto è molto bella e ci sembra un buon inizio per questa nuova rubrica dedicata agli Amici degli alberi.

lunedì 6 dicembre 2010

In Spagna, è un Eucalyptus globulus
l'albero dell'anno 2010

Organizzato dall'Associazione Bosques sin Fronteras e dalla Fundación Biodiversidad, si è svolto il 19 Novembre 2010 in Spagna il premio Bosques y Árboles del Año che ha visto vincere nella categoria "Albor gigante" lo stupendo e secolare esemplare di Eucalyptus globulus , chiamato più familiarmente Abuelo de Chavín (O Avó), il nonno di Chavin. Quest'albero straordinario dalle dimensioni eccezionali ( 71,40 metri di altezza per 10, 5 metri di circonferenza), uno degli alberi più alti d'Europa e (per rapporto altezza e circonferenza -72,5 metri cubi) l'albero più grande della Spagna, si trova in Galizia nel nord Ovest della Penisola Iberica, nel Monumento Naturale del Souto da Retorta nei pressi della città di Viveiro e facilmente raggiungibile da Lugo e Santiago de Compostela. L'Abuelo di Chavin fu piantato nel 1880 grazie a dei semi importati direttamente dall'Australia dal monaco benedettino Rosendo Salvado, di Tuy (Pontevedra), che si era spostato nel continente australe per svolgere la sua attività evangelizzatrice. Oggi nonostante l'azione fitofaga di un coleottero il Gonipterus scutellatus (sono le sue larve che si nutrono delle foglie) che lo vede seriamente attaccato sembra portare i suoi 130 anni di vita con orgoglio e fierezza. Postiamo un video nel quale potrete rendervi conto della sua grandezza.

lunedì 29 novembre 2010

Mia e il Migou
un cartone animato dalla parte degli alberi.

Ancora un altro film francese che vede degli alberi come protagonisti, stavolta un film d'animazione ambientato nella foresta amazzonica. Uscirà Venerdì 3 Dicembre 2010, infatti, nelle sale cinematografiche italiane "Mia et le Migou" un film a cartoni animati, realizzato nel 2008 dal regista e produttore francese Jacques Remy Girerd, fondatore degli studi Folimage, che si trovano a Bourg-Les Valences nel sud della Francia nel dipartimento della Drome, specializzati nella realizzazione di cartoni animati secondo la tecnica " immagine per immagine". Secondo lungometraggio degli studios, "Mia e il Migou" questo il titolo italiano (in Francia invece uscirà il 15 dicembre l'ultimo lungometraggio degli studios che si chiama "Une vie de chat") ha ricevuto negli European Film Academy del 2009 il premio come miglior film d'animazione. Il film, realizzato con uno spirito ecologista e a difesa degli alberi, narra la storia di Mia, una piccola bambina di dieci anni, che, in preda a un presentimento, decide di di lasciare il suo villaggio natale da qualche parte nell'America del Sud e partire alla ricerca di suo padre. Quest'ultimo lavora in un gigantesco cantiere che sta trasformando un pezzo della foresta tropicale in un lussuoso complesso alberghiero. La strada per ritrovare suo padre sarà lunga e Mia dovrà oltrepassare una montagna circondata da un'enigmatica foresta popolata da creature misteriose. A seguire il trailer e la scheda del film, buon divertimento dalla parte degli alberi.


Mia et le Migou 

lunedì 22 novembre 2010

Grand Tour tra gli alberi
della Stanford University
Situata tra San Francisco e San Jose, a due passi dalla città di Palo Alto, la Stanford University è il cuore scientifico e universitario della Silicon Valley. E' dai suoi campus ordinati e costellati di palme che sono uscite le persone e la tecnologia che hanno permesso Google e Yahoo, una tecnologia che sembra essere applicata alla perfezione nella bellissima Enciclopedia degli alberi arbusti e rampicanti, che postiamo in questo articolo. L'enciclopedia "Gli alberi di Stanford" è estratta dal libro "Trees of Stanford and Environs" scritto dal botanico Ron Bracewell della Stanford Historical Society. Corredata di immagini e gallery molto scrupolose e attente che si rifanno a foto di erbari (notevole è la collezione di schede dedicate agli Eucalipti) la sua consultazione è un'occasione per conoscere e perdersi tra la bellezza di centinaia di alberi che vivono in America. Allora se siete pronti per iniziare questo viaggio virtuale, alla scoperta degli alberi della California, basta cliccare sulla scritta che segue e poi selezionare Encyclopedia of Trees, Shrubs, and Vines. Buon viaggio!

Gli alberi di Stanford

P.S. Nelle schede dedicate alla Michelia è scritto che il nome di quest'albero deriva dal botanico italiano Pietro Mecheli (1670- 1737) mentre noi sappiamo (visto che è uno dei nostri botanici preferiti) che il suo nome corretto è Pier Antonio Micheli e il suo anno di nascita è il 1679. Se qualcuno può segnalare tale refuso agli autori (magari con una mail) forse saranno contenti di fare tale correzione, a tutto vantaggio dell'Italia, dei botanici italiani e della sua cultura degli alberi.

Nella foto un bronzo di Auguste Rodin che si trova al Cantor Arts Center della Stanford Univerity

sabato 20 novembre 2010

Oggi è la festa
di tutti gli alberi d'Italia.
Eccoci finalmente nel giorno (alla sua prima edizione con un nome diverso) della Giornata Nazionale dell'Albero, una festa che vedrà oggi e domani migliaia di piantumazioni di alberi in tutta Italia. Una festa dedicata ai nostri amici alberi, esseri vegetali viventi , che quotidianamente ci dispensano ossigeno, ombra, bellezza e cultura. Una festa in crescendo (un piccolo seme piantato) che sarà senz'altro suscettibile di nuovi miglioramenti nei prossimi anni ( su questo ne abbiamo già parlato in un post precedente). Un appuntamento e un'occasione per concentrare la nostra attenzione, spesso distratta da stimoli e pensieri diversi, sugli alberi, per toccarli, abbracciarli (se non l'abbiamo mai già fatto prima) o semplicemente alzare lo sguardo verso l'alto e per un attimo osservarli e renderci conto della loro silenziosa presenza. Buona Giornata Nazionale dell'Albero per tutti.

domenica 14 novembre 2010

Arbor
Venerdì 19 Novembre 2010
Via della Greca 5 Roma
Venerdì 19 Novembre 2010 alle ore 17 , nei locali del I° Municipio, a Roma , in occasione della Festa dell'Albero, promossa da Legambiente in tutta Italia, si svolgerà la manifestazione "ARBOR" , un evento multimediale dedicato agli alberi e alla cultura degli alberi . Organizzata da Associazione Il Cuore, dall' Associazione Arte Italiana e dall' Associazione Aci & Galatea l'intento di "ARBOR" " è quello di offrire spunti di riflessione sull'albero, con valenze simboliche ed ecologiche nella cultura umana carica di significati, di metafore, di allegorie. e proporre al pubblico un approfondimento della relazione cultura-natura da un punto di vista etico, filosofico ecologico, attraverso una consapevolezza artistica e scientifica. L'evento è a partecipazione gratuita e prevede : una mostra d'arte , la conferenza "L'albero nel vissuto umano" e subito dopo a seguire il concerto " Vox arboris".


ARBOR
Promosso e sostenuto da
Municipio Roma centro Storico - Politiche Culturali
Comune di Roma - Vice Presidenza Consiglio Comunale
Mostra a cura di Maurizio Calvesi
Progetto ideato da Marco Calì Zucconi



Programma
ore 17.00
Mostra d'Arte:
Inaugurazione alla presenza del Critico Maurizio Calvesi, della Delegata alle Politiche Culturali del Municipio Roma Centro Storico Anna Lisa Secchi e del Vicepresidente del Consiglio Comunale Mirko Coratti.
Artisti invitati: Marco Calì Zucconi, Teresa Coratella, Alessandra Giovannoni, Serge Ubertì.
ore 17.30
Conferenza
" L'albero nel vissuto umano"

Saluti istituzionali : Anna Lisa Secchi, Mirko Coratti .
Relatori :
Lorenzo Parlati (Presidente Legambiente Lazio)
Fulco Pratesi (Presidente onorario WWF)
Maurizio Calvesi ( Critico d'arte)
Giuseppe Barbera (Università Palermo, Dipartimento Colture Arboree)
Marco Gisotti (Direttore Modus vivendi)
Antimo Palumbo (Storico degli alberi)
Salvatore G.B. Grimaldi (Direttore Ass. Aci&Galatea)
Marco Calì Zucconi (Presidente Ass. Il Cuore).
ore 19.45
Concerto da Camera
"Vox arboris"
a cura di Sauro Berti e Ignacio Ceballo Martin dell'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma.

lunedì 8 novembre 2010

Pietro Romualdo Pirotta
Una giornata all’Orto Botanico di Roma
Sabato 13 Novembre 2010
dalle 10.30 alle 15.30
In compagnia di Antimo Palumbo, Storico degli alberi, che illustrerà la storia dell’Orto Botanico e del suo fondatore Pietro Romualdo Pirotta e darà la possibilità di conoscere e memorizzare storie, aneddoti e informazioni su 24 alberi dell’Orto, tra i quali : i due Platanus orientalis ( tra gli alberi più antichi di Roma); la Quercus suber di oltre 600 anni; il Fagus sylvatica di Cristina di Svezia; la Nannorrhops ritchiana da record.
Programma
10.30- Ritrovo
10.40- 11.00 - La storia dell’Orto Botanico di Roma.
11.00- 13.30 - Due dozzine di alberi esatte - prima parte.
13.30- 14.00 - Pranzo al sacco al Giardino giapponese
14.00- 15.30 - Due dozzine di alberi esatte - seconda parte.
L’appuntamento è davanti all’ingresso dell’Orto Botanico in Largo Cristina di Svezia 24. Per iscriversi è necessario un sms di conferma ( entro le 21 del venerdì) al numero 339/762.50.85 o un messaggio alla segreteria telefonica del 06/43.86.318. La partecipazione all’incontro è riservata ai soci dell’Associazione Adea amici degli alberi con due modalità : Soci ordinari (tessera rossa): contributo di 5 euro e tessera gratuita + biglietto d’ingresso dell’Orto 4 Euro. Soci sostenitori (tessera verde): tessera annuale 30 euro, partecipazione all’ incontro gratuita, biglietto d’ingresso all’Orto 4 Euro.

mercoledì 3 novembre 2010

Giornata Nazionale dell'Albero
Ecco il manifesto.

Va a avanti a ritmo serrato l'organizzazione della prima edizione della "Giornata Nazionale dell'Albero" promossa dal Ministero dell'Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare che si svolgerà Domenica 21 Novembre 2010. Dopo aver inserito il logo e già dato la notizia nel post del 24 Ottobre, oggi postiamo il manifesto ufficiale, un manifesto, ben fatto graficamente, che sarebbe bene condividere e far girare più possibile in rete. Ricordiamo che nella Giornata Nazionale dell'Albero verranno messi a dimora (secondo un numero di alberi proporzionale ai nati nella fascia di appartenenza del singolo Comune sulla base della popolazione residente) diverse migliaia di alberi in tutta Italia. Possono aderire alla piantumazione (che secondo gli organizzatori dovrà essere effettuata, in terreni che abbiano un particolare valore sotto il profilo dei temi cardini prescelti: la lotta all’illegalità e la cura del territorio per contrastare il dissesto idrogeologico) i Comuni, le Scuole e le Comunità Montane che ne facciano richiesta  ma attenzione perché per i moduli di adesioni vanno spediti entro e non oltre il 10 novembre 2010.

mercoledì 27 ottobre 2010

Tra la terra e il cielo.
La vita segreta degli alberi
di
Nalini M. Nadkarni
E' uscito in questi giorni nelle librerie italiane "Tra la terra e il cielo. La vita segreta degli alberi" di Nalini M.Nadkarni, ecologista americana , nata nel 1954 a Bethesda nel Maryland, famosa per i suoi studi effettuati dal vivo e in treeclimbing (già nel 1981) nella Rain Forest del Costa Rica. Il libro che nella versione originale, del 2008, si chiama "Between Earth and Sky.Our intimate connections to Trees" è pubblicato dalla Casa Editrice Elliot e costa 22 Euro (traduzione di Elena Bollati). Noi lo stiamo ancora leggendo (poi a lettura ultimata daremo anche il nostro parere) e lo consigliamo a tutti gli amici degli alberi. Postiamo di seguito la presentazione ufficiale del libro e un video stupendo (in inglese) tratto da "Wild chronicles" del National Geographic's con la mitica Nalini in azione nella foresta.
Nalini Nadkarni
La vita segreta degli alberi e il loro rapporto millenario con gli esseri umani sono al centro di questo affascinante libro, nel quale l’esperienza personale si fonde con l’analisi scientifica di una delle massime esperte nel mondo. A partire dalle radici fino alle cime vertiginose raggiunte dalle loro chiome, l’autrice ci illustra la vita biologica degli alberi, la loro importanza nell’ecosistema, ricordandoci il ruolo primario che essi hanno assunto nella nostra vita e nella nostra cultura: l’albero è fonte di alimentazione, nel corso della storia ci ha fornito il materiale per costruire le nostre case, ha favorito le scoperte mediche per la cura del nostro corpo, ha ispirato l’arte, la religione, il mito e, soprattutto, continua a essere una inesauribile sorgente di arricchimento spirituale. Per studiare queste meravigliose creature, a cui ha dedicato tutta la sua vita, la biologa Nalini Nadkarni si è arrampicata sugli alberi più alti del mondo e, sospesa a decine di metri da terra, ha scoperto e raccolto informazioni preziosissime, poi riunite in un database che classifica per la prima volta numeri e morfologia delle volte forestali del pianeta, e che le è valso numerosi riconoscimenti da parte della comunità ,scientifica internazionale. «Ho scritto questo libro perché amo gli alberi: la forma, il comportamento, l’odore, i suoni che producono, e amo la sensazione che provo quando ne sono circondata. Quando appoggio ,la mano sul tronco di un albero, mi sento connessa a qualcosa che merita la mia curiosità, la mia attenzione e protezione. La mia speranza è che questo libro possa svegliare, o risvegliare, un senso di meraviglia e rispetto».


Official website di Nalini Nadkarni

domenica 24 ottobre 2010

Il 21 Novembre festeggiamo gli alberi insieme.

E' stato approvato dal Consiglio dei Ministri, il 22 Ottobre 2010 , il Disegno di legge recante Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani proposto dal Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Stefania Prestigiacomo. Tra i vari provvedimenti di cui si occupa prevede la trasformazione della Festa dell'albero in Giornata Nazionale dell'Albero che si svolgerà, annualmente, il 21 Novembre. Ora il Decreto legge, dopo che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, dovrebbe passare al Parlamento per essere trasformato in legge ( E' questa la prassi? Noi siamo esperti di alberi meno di pratiche legislative, fatecelo sapere a amicideglialberi@hotmail.com ). Ci piace il logo e l'idea di ridare vigore e rinnovamento alla festa, ci piace un po' meno invece il fatto che sia principalmente rivolta come "educazione dei più piccoli e non". Auspichiamo, quindi per il prossimo futuro, che si inizi a pensare a una festa e Giornata Nazionale dell'Albero non soltanto come una "cosa per bambini" ma come una festa vissuta e organizzata per i grandi (i "non") , quei "grandi" che sempre di più, giorno dopo giorno, sembrano ignorare l'esistenza degli alberi (esseri viventi fatti di cellule come noi) nella vita quotidiana e delle loro storie ricche di cultura e bellezza che ci raccontano da sempre. Una festa quindi che non sia solo educazione ma anche cultura : la cultura degli alberi. Di seguito postiamo un brano della presentazione della giornata estratto dal sito del Ministero dell'Ambiente.

Il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo

«Con questo disegno di legge che istituisce la Giornata nazionale dell'albero – afferma il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – vogliamo promuovere la cultura del verde a 360 gradi: non solo la piantumazione, importante per la qualità dell’aria delle nostre città, per la riduzione dell’inquinamento acustico e per il risparmio energetico, ma anche l’educazione dei più piccoli e non alla conoscenza e al rispetto della natura. La creazione di un ambiente sostenibile per le prossime generazioni è un dovere di tutti e provvedimenti come questo vanno proprio nella direzione di raggiungere questo importante traguardo».

giovedì 21 ottobre 2010

L'Arbre
di Julie Bertuccelli

Ancora alberi protagonisti di film, stavolta tocca ad un Ficus macrophylla, dalla grande chioma e dal tronco sinuoso e straordinario, attore principale nel film "L'arbre" della regista francese Julie Bertuccelli, nata il 12 Febbraio del 1968 e figlia del regista Jean-Louis. Il film, una coproduzione franco-australiana, tratto dal libro "Our Father Who Art in the Tree" di Judy Pascoe, ("avrei voluto portare sul grande schermo un altro romanzo con un albero protagonista "Il barone rampante" di Italo Calvino, ma i diritti erano bloccati. Così quando mia cugina mi ha ha regalato il libro della Pascoe, ho capito subito di aver trovato la mia storia e non mi sono fatta sfuggire l'occasione") è stato girato nel Queensland , la regione a nord-est dell'Australia dalla quale sono giunte diverse nuove specie di alberi in Europa. Presentato quest'anno fuori concorso al Festival di Cannes, non è ancora uscito in Italia. Questa la trama: da quindici anni la vita di Dawn (Charlotte Gainsbourg) Peter O'Neil e dei loro quattro figli scorre felice in un quartiere residenziale della periferia australiana, dove abitano in una grande casa nel cuore di uno splendido paesaggio. Un giorno però improvvisamente Peter muore per un attacco cardiaco, proprio sotto gli occhi dei suoi cari al volante dell'auto di famiglia. Questo evento andrà a modificare profondamente l'armonia familiare, in particolare quella di Dawn, distrutta psicologicamente e incapace di gestire la casa. Dal canto suo Simone (Morgana Davies), la figlia più piccola di otto anni, metabolizza lo choc della perdita del padre convincendosi che i mormorii che sente provenire dal Ficus macrophylla indichino che il suo genitore si sia reincarnato nell'albero. Confida questa sua convinzione alla madre, "è il nostro segreto", la quale si lascia poco a poco convincere. Le due cominciano a parlare con l'albero, trovando così sollievo alla loro tristezza: "bisogna scegliere se essere felici o tristi, e io ho scelto di essere felice", spiega Simone alla sua migliore amica. Mentre Dawn ricomincia gradatamente a vivere, il Ficus cresce sempre di più invadendo con le sue radici e i suoi rami la casa dei vicini (i cattivi del film) e Dawn diventa consapevole che dovrà prendere una decisione che cambierà la loro vita per sempre. Curiosi di vederlo appena uscirà in Italia (sembrerebbe che alla fine del film l'albero debba essere tagliato, non quello vero che speriamo godi ottima salute) postiamo il trailer in lingua inglese e un breve estratto di un intervista fatta alla regista da Fabien Lemercier di Cineuropa e che riguarda il suo rapporto con l'albero protagonista del film.



Julie Bertuccelli

"Abbiamo sempre cercato di restare sul filo tra realismo e immaginario, di non cadere mai nel fantastico, mantenendo un piccolo dubbio. Non si sente la voce del padre, ma piccoli mormorii che possono creare questo dubbio. Possiamo pensare che sia il vento o un ramo secco caduto nel letto della madre mentre lei bacia un altro uomo. E' questa ambivalenza che mi interessava. Come nella vita vi siano dei segni, cose che succedono e che possono essere interpretate come si vuole, giacché ci sono persone più o meno mistiche. Con il capo operatore Nigel Bluck, abbiamo cercato di filmarlo come un vero personaggio. Non si trattava di fare dell'antropomorfismo e del fantastico, ma solo di trovare la distanza, perché cambia carattere: passa dall'essere un albero accogliente, avvolgente e confortante a un albero che invade, che fa quasi paura e maltratta la famiglia. Bisognava trovare diversi modi per filmarlo, e poi c'è stato il lavoro di montaggio che François Gédigier ha fatto egregiamente. Anche il suono è stato fondamentale per dare all'albero la sua vita e il suo mistero."

martedì 19 ottobre 2010

Amarra una cinta carmesì

Torniamo a parlare di canzoni dedicate agli alberi, riprendendone una famosa, già trattata nel post Querce, amori e nastri gialli del 3 Febbraio 2009 , che si chiama "Tie a yellow ribbon round the old oak tree" scritta da Irwin Levine e L.Russell Brown e portata per la prima volta al successo dal gruppo di Tony Orlando and Dawn. Questa canzone, eseguita negli anni da diversi cantanti e gruppi, racconta la storia di un "lui" che ritorna dopo tanto tempo nella sua città e per scoprire se la "lei" è ancora innamorata le scrive chiedendole di mettere, nel caso affermativo, un nastro giallo intorno alla vecchia quercia sotto la quale era nato il loro amore. La versione che postiamo oggi è quella colombiana di Jimmy Salcedo, cantante e presentatore molto popolare nel suo paese, nato nel 1944 e scomparso nel 1992 a soli quarantotto anni. In questa versione intitolata "Amarra una cinta", con la traduzione dall'inglese allo spagnolo, avvengono dei cambiamenti sostanziali : la quercia diventa un cedro (probabilmente perchè in centro america è più facile trovare cedri che querce) e il nastro giallo diventa color cremisi, (e questo forse per una migliore sonorità e avere una rima migliore nel ritornello).Giallo o cremisi, quercia o cedro, quindi ? A voi la scelta e buon ascolto. 

Amarra una cinta
Voy retornando a mi ciudad, y voy a ver si esta lo que deje y sabes que regreso por la carta que escribí. Debes tu saber que hacer si me quieres a mi, me quieres a mi. Amarra al árbol una cinta carmesí como tiempo atrás, tú lo hiciste así. Si no veo la cinta, en el cedro aquel seguiría en el bus, olvidandolo, no te culpo a ti, sino amarras al árbol esa cinta carmesí. Señor chofer mire por mí pues no resisto ver si no esta allí , me siento como un preso si mi amor no ha puesto ahí la pequeña cinta que me hará volver en mí en la carta le pedí. Amarrala con una cinta carmesí como tiempo atrás, tú lo hiciste así. Si no veo la cinta, en el cedro aquel seguiría en el bus, olvidandolo, no te culpo a ti .Sino amarras al árbol esa cinta carmesí. Ahora todo es alegría porque puestas veo allí cien cintas en el cedro como yo lo presentí y soy feliz si si cien cintas carmesí, cien cintas carmesí, cien cintas carmesí, cien cintas carmesí.

sabato 16 ottobre 2010

Foliage

E' partita in Italia e in America (ma anche in altre parti del mondo come la Russia e il Giappone) la stagione del foliage, la spettacolare colorazione verso il rosso e il giallo che producono le foglie di alcuni alberi decidui (Aceri, Pioppi, Frassini, Ontani, Betulle, ma anche Liquidambar e Parrotia persica). In attesa della nostra visita del 1 Novembre agli aceri di Alessandro Biagioli a Borgo Quinzio facciamo omaggio alla pratica del foliage con : 1-un articolo tratto da "Meteo Sicilia" che ci da maggiori informazioni sul foliage; 2- un video che ci illustra le splendide immagini di foliage nel Massachuttes; 3-un elenco con link ai dieci siti più famosi in America per assistere al foliage stilato da Shermans travel; 4-il link al bollettino "meteo-foliage" del Maine. Per chi volesse perdersi invece nel foliage italiano (lo spettacolo è iniziato da pochi giorni) gli specialisti consigliano l'appenino tosco-emiliano e in particolare la Statale del Brennero, o SS12 ( che ha origine a Pisa, prosegue verso nord a San Giuliano Terme e poi verso Lucca per passare il Passo dell'Abetone ed arrivare in Emilia Romagna) e la via Porrettana, o SS64 (che unisce Pistoia a Ferrara). Ricordiamo infine che, oltre all'osservazione, la pratica del foliage consiste anche nel trovare, conservare e scambiarsi foglie dai colori e forme particolarmente pregiate, delle opere d'arte prodotte dalla casualità della natura.

Il foliage

Il foliage, più correttamente " fall foliage " (letteralmente caduta di foglie), è uno dei fenomeni naturali più affascinanti e sorprendenti della natura e che si verifica nella prima metà d' autunno quando, con l' arrivo dei primi freddi, si assiste ad una vera e propria esplosione di tinte dalle forti tonalità pastello sulle foglie di alberi decidui e arbusti delle zone temperate. Colori molto intensi, quasi accecanti, che oscillano dal giallo oro al rosso porpora. Uno degli elementi necessari per il verificarsi di questo fenomeno sono le basse temperature tant' è che il foliage si presenta in tutta la sua bellezza e potenza soprattutto nel Nord-America e in particolare nella fascia geografica, compresa tra gli Stati Uniti e il Canada, che si estende dai Grandi Laghi americani al New England fino al Sud-Est del Canada. Ma questo fenomeno è esteso pure negli stati centrali USA, nella zona delle Montagne Rocciose, nei paesi scandinavi, in Russia, nel Nord della Cina e del Giappone. Anche sulle Alpi e sugli Appennini il fenomeno e abbastanza diffuso mentre in Sicilia si può ammirare soprattutto alle quote più alte dei rilievi delle Madonie, dei Nebrodi e dell' Etna. Il foliage è possibile grazie ai pigmenti contenuti nelle cellule delle foglie degli alberi (gli stessi che colorano fiori o frutti). Il pigmento è una particolare molecola organica che ha la funzione, al fine della crescita della pianta, di assorbire e riflettere la luce solare. Ne esistono diversi e con differenti capacità di assorbimento dei raggi solari; da questo particolare dipende la varietà della colorazione delle foglie. In particolare il colore verde dipende da un pigmento noto come " clorofilla " che ha un' importantissima funzione per la natura e cioè quella di trasformare i raggi solari in energia necessaria per la crescita della pianta. Il risultato di questo processo e la produzione di quegli zuccheri essenziali per lo sviluppo dei vegetali. Con la fine della stagione calda le " vene " dei tessuti delle foglie che trasportano i fluidi essenziali iniziano a chiudersi riducendo l' alimentazione delle stesse e quindi la produzione di clorofilla che, di conseguenza, esaurisce il suo compito. La diminuzione drastica di clorofilla affievolisce il colore verde delle foglie e nello stesso tempo aumenta la produzione di altri pigmenti che, generalmente, sono presenti, ma in misura minore, anche nel periodo di crescita nelle piante. Questi pigmenti sono i " carotenoidi " che permettono le colorazioni pastello (giallo, marrone, rosso, arancione) delle foglie. I carotenoidi sono gli stessi pigmenti che colorano di giallo o rosso il mais, le carote, le banane o gli stessi tuorli d' uovo. Altri pigmenti importanti alla base del foliage e che regalano tinte rosse e viola sono gli " antociani " che a differenza dei carotenoidi si sviluppano solo alla fine della stagione estiva. Tra le piante di latifoglie più soggette al foliage si ricordano l' acero, il pioppo, il frassino, l' ontano e la betulla. Nel New England (Nord-Est degli USA) e in diverse zone del Canada il foliage ha dato il via allo sviluppo di un vero e proprio turismo " autunnale " con centinaia di migliaia di persone che ogni hanno si riversano nelle foreste boreali per assistere allo spettacolo offerto dalla natura. Alcune reti televisive nord-americane offrono servizi e previsioni meteorologiche specifiche per informare il pubblico sullo stato del foliage. Il periodo d' inizio della colorazione autunnale delle foglie parte già a settembre in Canada e nelle zone più settentrionali del pianeta, mentre negli USA settentrionali raggiunge il picco a fine mese, a fine ottobre in quelli centrali e ai primi di novembre nelle fasce meridionali interne. Nell' emisfero australe a causa della minore estensione delle foreste il foliage è limitato ad arie più ristrette.
Il video

Top ten dei siti secondo Shermans travel dove si può assistere al Foliage in America

Questo invece il Bollettino meteo-foliage del Maine's Official Fall Foliage

venerdì 15 ottobre 2010

Le stagioni artificiali
di Levi Van Veluw


E' giunto ormai l'Autunno, una stagione che prevede per gli alberi grandi trasformazioni. Quasi per tutte le latifoglie è in corso infatti in questi giorni la caduta delle foglie, segno del loro approssimarsi al riposo vegetativo invernale. Foglie di varie dimensioni e colori (gialle, rosse, scarlatte) spazzate via dal vento o da una lenta e puntigliosa pioggia che , dopo essere cadute a terra confondendosi in mucchi sparsi, vanno a coprire strade, panchine, viali. Ed è grazie alla loro presenza (foglie che evocano disegni e traiettorie casuali, spesso originate da folate di vento) che il paesaggio della stagione autunnale ci porta in una dimensione romantica, intima, intrisa di anima e sentimento . Non è un caso infatti che nella lingua inglese la stagione autunnale venga chiamata : the Fall. E' a partire, quindi, dal tema del cambiamento stagionale che postiamo le foto di un giovane artista olandese, Levi Van Veluw nato nel 1985 a Hoevelanken, che si diletta a sperimentare l'applicazione di diversi materiali al suo busto nudo. Abbiamo scelto quelle di paesaggi artificiali intitolate Landscapes (I,II,III,IV) , immagini senz'altro sorprendenti che si rifanno all'antica tradizione del Green man e che magari, simbolicamente, riflettono il sentimento di tutti coloro che con gli alberi hanno stretto un profondo rapporto di amicizia e senza di loro non riescono più a starci . Se volete avere maggiori informazioni sull'artista potete cliccare sulla foto che segue.

mercoledì 6 ottobre 2010

La Collezione di Aceri di Alessandro Biagioli
Terzo anno Borgo Quinzio (Rieti)
Lunedì 1 Novembre 2010
L'Associazione Adea amici degli alberi
organizza una visita alla collezione di Aceri di Alessandro Biagioli che si trova a Borgo Quinzio. Una visita eccezionale, dato che la collezione di Aceri è una delle più grandi e importanti d'Italia. E' stata scelta questa data perchè potrebbe coincidere con lo spettacolare viraggio in rosso delle loro foglie (ma su questo vedi nota alla fine del post) . La partecipazione è gratuita, riservata ai soci dell'Associazione, a numero chiuso (max 30 persone). Si può prenotare mandando una mail a amicideglialberi@hotmail.com o un sms al 339.762.50.85 o un messaggio allo 06/43.86.318. Una volta raggiunto il numero di 30 prenotazioni metteremo un avviso sul blog che annuncia la chiusura delle iscrizioni. L'appuntamento è per le ore 10.30 davanti al Bar Incontro che si trova al 40 °km sulla via Salaria, poco prima del bivio per Borgo Quinzio.Come arrivare : o con mezzi propri ( data la quasi contemporaneità della commemorazione dei defunti e l'aumento del traffico sulle strade dirette verso il Cimitero Flaminio si consiglia per arrivare di prendere la bretella dall'entrata di Roma Est.) o con il bus Cotral (Partenza ore 9.15 Stazione Tiburtina scendere bivio Borgo Quinzio, per maggiori informazioni chiamare il numero verde Cotral 800.174.471.)
Il viraggio degli Aceri
tratto da
"Abbracciare gli alberi"di Giuseppe Barbera

"le antocianine, i pigmenti del rosso e del violetto, si formano invece nella foglia che invecchia a partire dagli zuccheri che essa ha prodotto. La colorazione sarà più intensa quando giorni tiepidi e luminosi si alternano a notti fredde. Non è questione di tecniche colturali né (in parte) delle scelte varietali: sia questo un sollievo a chi non riesce, nei giardini dove gli autunni sono freddi e nuvolosi a uguagliare i colori degli aceri dell'Indian summer americano o dei giardini giapponesi".

domenica 3 ottobre 2010

Auprès de mon arbre
di
Georges Brassens

Rimaniamo in Francia per continuare a parlare di canzoni dedicate agli alberi. Oggi è la volta di una famosa canzone di Georges Brassens cantautore, poeta, scrittore francese, nato a Sète il 22 Ottobre del 1921 e scomparso a Saint Gély du Fesc il 29 Ottobre del 1981, intitolata "Auprès de mon arbre" (Vicino al mio albero). Dalla canzone ironica e divertente e ritmata apprendiamo che non bisognerebbe allontanarsi troppo dalle querce grandi ed ombrose. Insieme al video postiamo il testo originale e la traduzione. Buon ascolto.
Auprès de mon arbre

J’ai plaqué mon chêne comme un saligaud. Mon copain le chêne, mon alter ego. On était du même bois un peu rustique, un peu brut, dont on fait n’importe quoi sauf naturellement les flûtes. J’ai maintenant des frênes, des arbres de Judée, tous de bonne graine, de haute futaie. Mais toi tu manques à l’appel, ma vieille branche de campagne mon seul arbre de Noël, mon mât de cocagne ! Auprès de mon arbre, je vivais heureux, j’aurais jamais dû m’éloigner de mon arbre. Auprès de mon arbre, je vivais heureux j’aurais jamais dû le quitter des yeux. Je suis un pauvre type, j’aurai plus de joie : j’ai jeté ma pipe, ma vieille pipe en bois, qui avait fumé sans se fâcher sans jamais m’brûler la lippe, l’tabac d’la vache enragée dans sa bonne vieille tête de pipe. J’ai des pipes d’écume Ornées de fleurons de ces pipes qu’on fume en levant le front Mais j’retrouverai plus, ma foi dans mon cœur ni sur ma lippe, le goût d’ma vieille pipe en bois sacré non d’une pipe ! (Ritornello) Le surnom d’infâme me va comme un gant : d’avec ma femme j’ai foutu le camp, parce que depuis tant d’années c’était pas une sinécure de lui voir tout le temps le nez au milieu de la figure.Je bats la campagne pour mériter la nouvelle compagne valant celle-là, qui, bien sûr, laissait beaucoup trop de pierres dans les lentilles, mais se pendait à mon cou quand j’perdais mes billes ! (Ritornello) J’avais une mansarde pour tout logement avec des lézardes sur le firmament je l’savais par cœur depuis et, pour un baiser la course, j’emmenais mes belles de nuit faire un tour sur la grande ourse. J’habite plus d’mansarde, il peut désormais tomber des hallebardes, je m’en bats l’œil mais, mais si quelqu’un monte aux cieux moins que moi, j’y paie des prunes y'a cent sept ans, qui dit mieux, qu’j’ai pas vu la lune ! (Ritornello)
Vicino al mio albero
Ho lasciato la mia quercia come un farabutto. La mia amica quercia il mio alter ego. Eravamo dello stesso legno, un po' rustico, un po' grezzo, con cui si può far di tutto, tranne ovviamente spezzarlo. Adesso ho dei frassini, degli alberi di Giuda, tutti di buon seme, di alto fusto, ma tu manchi all'appello, mio vecchio ramo di campagna il mio solo albero di Natale, il mio palo della cuccagna. Vicino al mio albero, vivevo felice, non avrei mai dovuto allontanarmi dal mio albero, vicino al mio albero vivevo felice, non avrei mai dovuto staccargli gli occhi di dosso. Sono un poveraccio, non troverò più nessuna gioia, ho buttato la mia pipa, la mia vecchia pipa di legno, Che aveva fumato senza arrabbiarsi, senza mai bruciarmi il labbro, Il tabacco da pochi soldi, nella sua buona vecchia testa di pipa. Ho delle pipe di schiuma, ornate di fregi, di quelle pipe che si fumano a testa alta, ma non ritroverò più, davvero, nel mio cuore né sul mio labbro il gusto della mia vecchia pipa in legno, sacramento di una pipa! (Ritornello) Il soprannome di infame, mi va come un guanto, dalla mia donna sono scappato via perché dopo tanti anni non era affatto facile vederle sempre il solito naso in mezzo alla faccia. Batto la campagna, per scovare una nuova compagna che valga quella là, che, certo, spesso lasciava qualche capello nella minestra, ma poi si appendeva al mio collo, quando mi giravano le palle. Avevo una mansarda come unico alloggio con un soffitto squarciato che dava sul firmamento, lo conoscevo a memoria da allora, e in cambio di un bacio portavo le mie belle di notte a fare un giro sull'Orsa Maggiore. Non abito più in quella mansarda ormai può piovere a catinelle, me ne frego, ma se trovo qualcuno più solo di me gli pago da bere, ormai è un'eternità davvero che non ho toccato la luna. Vicino al mio albero vivevo felice, non avrei mai dovuto allontanarmi dal mio albero. Vicino al mio albero, Vivevo felice, non avrei mai dovuto staccargli gli occhi di dosso.

venerdì 24 settembre 2010

L'Arbre et la Forêt

Guy Marchand e la stupenda quercia protagonista del film.

E' uscito il 3 marzo di quest'anno in Francia (ma non ancora in Italia) il film "L'Arbre et la Forêt" dei due registi Olivier Ducastel e Jacques Martineau con protagonisti Guy Marchand e Francoise Fabian. Oltre ai due bravissimi attori francesi è protagonista della storia un albero (sembrerebbe una splendida quercia centenaria) piantata in un'occasione particolare dal protagonista Frederick Muller, un taciturno silvicultore e appassionato di Wagner, che nasconde nell'ammirazione e amore per quest'albero da più di cinquant'anni un suo inconfessabile segreto. Questo film che ha ricevuto il premio Jean Vigo nel 2009 e già ha partecipato a diversi festival in Italia ( anche al Festival di Berlino di quest'anno nella sezione Panorama) è tratto dal libro autobiografico "Moi, Pierre Seel, déporté homosexuel". Postiamo il suo trailer in francese sperando che presto possa uscire nelle sale italiane. Questa la trama :

" Frédérick Muller è un tranquillo silvicultore alsaziano che per sessant’anni si è occupato di coltivare e accudire la foresta , composta da migliaia di ettari, patrimonio della sua famiglia. Ma uno di questi alberi, il più solenne, il più alto, il più solido, rappresenta il segreto, il grande segreto di Frédérick. Quando Frédérick era ventenne, la Francia era occupata dai nazisti nel 1943 viene internato nel campo di concentramento di Schirmeck in Alsazia, non però per il suo pensiero politico, come la tradizione della sua famiglia tramanda da più di cinquant'anni, ma per il fatto di essere omosessuale e per le applicazioni che le autorità francesi applicano nei confronti degli omosessuali riprendendo il paragrafo 175 del codice penale tedesco sulle discriminazioni e le deportazioni degli omosessuali. La ragione della sua deportazione rimane quindi segreta. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Frédérick, terrorizzato da quanto aveva vissuto, vuole solo dimenticare e costruirsi una nuova vita. Sceglie così di sposarsi e costruirsi una famiglia. Alla morte del figlio maggiore Carlo, che conosceva la verità, però, non partecipa al suo funerale ma preferisce andare a trovare il suo albero. E a questo punto che nella famiglia, con abili colpi di scena dei registi Ducastel e Martineau, scatta la sua confessione..."

L'arbre et la foret

giovedì 23 settembre 2010

AlberiLibri.
Letture e itinerari naturalistici attorno al Monte Arci.
dal 23 settembre 2010 al 10 Ottobre 2010
Comuni di Marrubiu e Villaverde (Oristano)
"I libri, come gli alberi, hanno solide radici, crescono forti in un terreno ricco di valori e si aprono al mondo per diffonderli. Se gli alberi sono le colonne del cielo, i libri sono le colonne della conoscenza".
Da Giovedì 23 Settembre 2010 a Domenica 10 Ottobre 2010 il Comune di Marrubiu e il Comune di Villaverde in collaborazione con le biblioteche comunali dei rispettivi paesi e il bar Il Pino di Marrubiu, presentano AlberiLibri. Letture e itinerari naturalistici attorno al Monte Arci, una manifestazione suddivisa in più appuntamenti all'insegna dell'avvicinamento e l'amore per la lettura e la sensibilità ecologica e ambientale. La rassegna si rivolge a tutti, dai bambini e le loro famiglie, ai giovani che ancora non hanno conosciuto il piacere della lettura, agli anziani del territorio e a tutti coloro che nutrono passione per l'ambiente. Sono previsti differenti attività, dai readings ai lavoratori artistici, dagli spettacoli alle letture multimediali, secondo un approccio interdisciplinare che prevede l'utilizzo delle nuove tecnologie.
PROGRAMMA

Giovedì 23 Settembre 2010.
Dalle ore 16:00 alle ore 17:30.
Marrubiu, Biblioteca Comunale.
L’Albero Vanitoso: spettacolo per bambini tratto
dall’omonimo libro a cura della Compagnia Molino Rosenkranz.
Dalle ore 17:30 alle ore 19:00.
Marrubiu, Biblioteca Comunale.
Disegna "Il Bosco che Vorrei": laboratorio di disegno
per il concorso "Il Bosco che Vorrei" a cura di Dušica Ivetić, con Roberto Pagura e Giorgio Spiga.
Dalle ore 19:00 alle ore 20:00.
Marrubiu, Biblioteca Comunale.
Inaugurazione delle mostre.
Dalle ore 21:30 alle ore 24:00.
Marrubiu, Biblioteca Comunale.
Lettura ad alta voce a cura della Compagnia Molino Rosenkranz.
Venerdì 24 Settembre 2010.
Dalle ore 16:00 alle ore 19:00.
Marrubiu, Biblioteca Comunale.
Caccia al Tesoro: laboratorio a cura
della Compagnia Molino Rosenkranz.
Dalle ore 19:30 alle ore 21:30.
Parco di Zuradili (territorio comunale di Marrubiu).
Racconti popolari nel bosco con Bachisio Solinas.
L'autore presenta il suo libro "Il bosco. Fiabe e leggende di Sardegna".
Sabato 25 Settembre 2010.
Dalle ore 11:00 alle ore 12:30.
Marrubiu, Biblioteca comunale.
Beatrice Masini incontra in biblioteca i bambini delle scuole.
Dalle ore 15:30 alle ore 19:00.
Marrubiu, Biblioteca Comunale.
Laboratorio di costruzione del libro a cura
della Compagnia Molino Rosenkranz.
Dalle ore 19:00 alle ore 20:00.
Marrubiu, Biblioteca Comunale.
"L’Uomo che piantava gli alberi."
Spettacolo di Teatro-Musica-Pittura
ispirata dal racconto di Jean Giono.
Dalle ore 21:30 alle ore 23:00
Marrubiu, Biblioteca Comunale.
Parlando di Bosco e di libri con Beatrice Masini:
conversazione con la scrittrice Beatrice Masini
guardando le immagini dei boschi del Monte Arci.
Lunedì 27 Settembre 2010.
Dalle ore 15:00 alle ore 20:00.
Villaverde, Biblioteca Comunale.
Alla lavagna artisti! Dusica Ivetic .
L'artista realizzerà un disegno alla lavagna
utilizzando i gessetti colorati.
Sabato 2 Ottobre 2010.
Dalle ore 10:00 alle ore 16:00.
Da Marrubiu a Villaverde. Trekking
attraverso il Monte Arci (partenza dal Parco di Zuradili,
arrivo alla fonte di Mitza Margiani).
Per info: giorgio.spiga@ossidiana.it
Sabato 9 Ottobre 2010.
Dalle ore 18:00 alle ore 19:30.
Villaverde, Mitza Margiani.
Reading musicale: "Storie di alberi - alberi di storie".
Testo e narrazione di Enedina Sanna,
musiche dal vivo di Enzo Favata (sax)
e Marcello Peghin (chitarra e viola caipira).
Domenica 10 Ottobre 2010.
Dalle ore 9:00 alle ore 14:00.
Villaverde, Chiesa di San Mauro.
Festa/piantumazione del Bosco che Vorrei.
Piantumazione di 100 alberi (Quercus ilex)
sotto la direzione dell’Ufficio Tecnico comunale,
con la partecipazione dell’Associazione Studenti di Agraria di Sassari,
Perugia, Lubiana (Slovenia) e Zagreb (Croazia).
Dalle 16:00 alle ore 18:00.
Villaverde, Bosco di Mitza Margiani.
Sugubambu: Musica per il Bosco
(visita guidata nel bosco con accompagnamento musicale).

A Marrubiu nella Biblioteca Comunale dal 23 al 25 Settembre, e a Villaverde nella Chiesa di San Mauro dal 9 al 10 Ottobre, saranno inoltre visitabili le mostre "Libri d’Artista raccontano", un'esposizione d'arte a cura di Dušica Ivetić, e "Libri fatti ad arte" e "Naturambiente", mostre bibliografiche per bambini e ragazzi. L'orario di apertura delle mostre è dalle ore 16:00 alle ore 20:00.
Info line
0783- 85.83.96

domenica 12 settembre 2010

Gli alberi mossi di Vito Buccellato "Albero celeste" Vito Buccellato

Vito Buccellato, bravissimo fotografo siciliano, sessantun'anni, in movimento tra Castellammare del Golfo (in provincia di Trapani) e Rimini è uno sperimentatore che attraverso le sue immagini in movimento, ci conduce all'interno degi esseri viventi e alle essenze che le abitano e le fanno fluire. Postiamo il suo video "L'anima degli alberi" Non a tutti gli alberi svelano la propria anima!" nel quale, con in sottofondo "La canzone dell'amore perduto" di Fabrizio De André ,vengono illustrate in sequenza alcune delle sue foto più importanti che riguardano gli alberi.


Vito Buccellato